AbstractGrazie al sistema di monitoraggio qualitativo dei corpi idrici gestito dall’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) è stata individuata, nell’arco del secondo semestre passato del 2009, una compromissione dello stato chimico delle acque sotterranee in alcuni pozzi dalla pianura vicentina a Ovest del Fiume Brenta. Tramite la consultazione della banca dati è stato possibile isolare una porzione di territorio ben preciso e, grazie ai continui monitoraggi strategici, circoscrivere la probabile origine dell’inquinamento. Il lavoro è…