Si riferisce a fatti del 2002. Porta all’attenzione degli inquirenti un’esperienza maturata sul campo. E precisa che gli appostamenti grazie ai quali scoprì lo smaltimento illegale di rifiuti tossici nelle campagne del casertano furono compiuti grazie alle ‘imbeccate’ di colui che pochi anni dopo sarebbe diventato uno dei pentiti di camorra più ascoltati dalla magistratura campana: l’imprenditore Gaetano Vassallo, il ‘ministro dei rifiuti’ del clan Bidognetti, uno dei principali accusatori di Nicola Cosentino nel processo Eco4. Una bella rivincita per…