Una brezza di hype, per quanto sottile, l’ha sospinta assieme alla promozione comunque importante della sue etichetta, la Mute. La visibilità non le è mancata, e così i paragoni fuorvianti e mai leggeri. Eppure quella capacità di restare sobria, disponibile, affabile, è stata una sorpresa vera e gradita. Il rubicondo Ignatius ci viene presentato sin dalle prime pagine come un pazzo furioso. E’ chiaramente un soggetto moralista, reazionario, bigotto, onanista, indisponente, viziato e infantile. Un paranoide sociopatico, abbigliato in modo…